16 ottobre 2013

I misteriosi cerchi di pietra della Bashkiria: una Stonehenge in Russia?

Per nove anni un equipe di archeologi russi è stata impegnata nello scavo di un monumento trovato nel distretto di Uchalinsky, nella Repubblica di Bashkortostan, Russia

 stonehenge russia
Durante lo studio delle foto aeree, i ricercatori hanno notato una costruzione rotonda di una cinquantina di metri di diametro.
Secondo le prime valutazioni, i cerchi di pietre potrebbero essere paragonabili alla famosa Stonehenge. Gli esperti pensano si tratti delle rovine di un antico tempio utilizzato dalle popolazioni del Neolitico.
La Bashkiria, per le sue condizioni climatiche favorevoli, ha attirato numerosi gruppi umani fin dai tempi antichi. Infatti, grazie agli scavi archeologici compiuti negli ultimi anni, si è scoperto che la zona è ricca di antichi siti archeologici.
Tuttavia, una costruzione delle dimensioni di questa ultima scoperta non era mai stata trovata. Una struttura simile fu già trovata in passato, ma si trattava di un edificio cinque vole più piccolo.
Secondo l’archeologo Vitaly Fedorov, capo della spedizione archeologica patrocinata dalla VEGU Academy (Università Orientale di Lettere e Filosofia) e professore associato di Storia russa, il ritrovamento è parte di una struttura unica costruita circa cinquemila anni fa, durante il periodo neolitico, cioè nella tarda Età della Pietra, quando i primi manufatti i bronzi cominciarono a fare la loro comparsa.
Secondo l’opinione riportata sul sito della Pravda, “la costruzione di un monumento come quello ritrovato in Bashkiria richiede una certa tecnologia che solo una civiltà piuttosto avanzata potrebbe aver avuto a disposizione.
Stando ai dati attualmente a nostra disposizione, le tribù che abitavano quest’area cinquemila anni fa non conoscevano nemmeno l’agricoltura”. Probabilmente, la misteriosa costruzione è stata utilizzata per la celebrazione di riti pagani.
Questa ipotesi è stata avanzata sulla constatazione che il tempio risulta orientato astronomicamente verso il sole nascente e la luna. Purtroppo, le pareti dell’edificio non si sono conservate, impedendo qualche eventuale chiarimento. Da quanto ritengono gli archeologi, nel corso del tempo la popolazione locale ha rimosso molte pietre da utilizzare come materiale di costruzione per le proprie abitazioni.
Per molto tempo gli archeologi hanno creduto che non vi fossero mai state civiltà sviluppate negli Urali del Sud. Tuttavia, nel corso degli ultimi cinquant’anni del secolo scorso, sono stati rinvenuti numerosi insediamenti fortificati, tutti con una struttura di tipo circolare.
Tra i vari reperti rinvenuti nei siti, i ricercatori hanno trovato oggetti provenienti da diverse parti dell’Eurasia, monete, gioielli e armi. L’opinione prevalente tra gli scienziati è che si tratti di tribù indoeuropee originarie, secondo lo storico Salavat Gallymov, dell’Iran.
Oltre al tempio di pietra di Bashkiria, e alla più famosa Stonehenge, strutture simili sono state ritrovate in diverse parti dell’Europa, tra cui l’Austria e la Repubblica Ceca.

Fonte

12 ottobre 2013

Ravenna ( Ohio) : fotografato fantasma di una bambina

fantasma519 Oct. 12 15.42

Lu Ann Sicuro, questo il nome della sensitiva che ha abitato per vent'anni nella casa che vedete nell'immagine che riprende  anche la presenza del fantasma in questione.

 Lu Ann ha detto: “quello che è stato catturato dalla macchina fotografica è molto inquietante e molto bizzarro. Sento che questa immagine è reale e mostra qualcosa di paranormale catturato dalla macchina fotografica.  Credo che l’immagine nella fotografia mostra quello che si trova in casa nostra. Si tratta di una presenza o entità che cammina per casa e la sentiamo quando cammina. Qualche volta ho sentito ridere, poi ho sentito piccoli passi.” 

Alcuni gruppi d'investigatori del paranormale stanno conducendo indagini. 

Oliviero Mannucci


Cile: sconcertante creatura volante avvistata e filmata da numerosi testimoni


Santiago del Cile - Numerose testimonianze supportate da riprese video trasmesse da emittenti nazionali e locali confermano una anomala presenza nei cieli della capitale cilena. L'avvistamento principale è quello del 29 Settembre 2013 nei pressi di Santiago Bustamante alle ore 21.00. La creatura volante avvistata del diametro di 2 metri avvistata da diverse persone a dir poco ha gettato scompiglio fra la gente. Per maggiori informazioni guardate i video sopra pubblicati.

Oliviero Mannucci

8 ottobre 2013

Pennsylvania: misteriosa entità fotografata per caso su una panchina di Wildwood Park



La fotografia è stata scattata la sera del 31 Agosto 2013 nella città di Harrisburg in Pennsylvania con uno smartphone. Il testimone intendeva immortalare la figlia che dava da mangiare alle anatre del parco di Wildwood e solo recentemente, riguradando la foto sul suo telefonino si è accorto della inconsueta presenza, l'essere luminoso seduto sulla panchina sotto l'albero sullo sfondo.

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“Mio marito ha scattato questa immagine circa due mesi fa e ci siamo però  imbattuti su questa immagine, circa una settimana fa, proprio mentre riguardavamo le foto attraverso il suo telefono. La prima volta che abbiamo visto quella immagine, la guardavamo sbigottiti e mio marito continuava a pensare che aveva registrato qualcosa, ma era in piena riflessione. Non penso che lui voleva credere realmente che fosse quello che sembrava. Appena ho visto l’immagine, la prima cosa che mi è venuta in mente era che si trattava di uno spirito o qualcosa del genere. A tutte le persone, amici e parenti che abbiamo fatto vedere l’immagine di quella entità seduta sulla panchina, tutti dicevano che avevamo fotografato uno spirito. Questo posto è dove andiamo a prendere nostra figlia che poi dopo si ferma sul lago a dare da mangiare alle anatre! Non c’era nessuno seduto sulla panchina né nessun altro intorno a noi quando eravamo lì quella notte! Non so se qualcuno possa spiegare meglio di cosa si tratta ma tutto è molto strano.”


Oliviero Mannucci

26 settembre 2013

Misteriose creature marine avvistate nei mari dell' Antartide

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Numerose le testimonianze, soprattutto in Giappone, sull'esistenza di umanoidi giganti ripresi o avvistati in Antartide. Chiamati "Nangen", i misteriosi esseri avvistati appaiono di colore bianco con una lunghezza stimata tra i 20 e 30 metri sembrano avere mani a più dita, anche cinque in taluni casi. Alcuni sono dotati di gambe, altri di coda e pinne. in alcuni casi sono stati inizialmente scambiati per sottomarini. Ma subito dopo grazie ai loro movimenti e i loro corpi deformabili sono stati identificati appunto come "Nangen". Il governo Giapponese sta cercando di mantenere il silenzio sull'esistenza di tali esseri. Sotto alcune foto dei "Nangen".

ningen 2 pollice Ningen, umanoidi Creature marine dell'Antartico




Ningen pollice Ningen, umanoidi Creature marine dell'Antartico
ningen 3 pollice Ningen, umanoidi Creature marine dell'Antartico

12 settembre 2013

Scienziato russo fotografa l'anima che lascia il corpo

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L’esatto momento in cui l’anima lascia il corpo sembra essere stato catturato dallo scienziato russo Konstantin Korotkov, direttore del Research Institute of Physical Culture di San Pietroburgo, che avrebbe fotografato una persona con un dispositivo bioelettrografico nel momento esatto in cui è deceduta.
Korotkov ha scattato la foto con la tecnica Kirlian: il metodo, adottato dal Ministero della Salute russo ed utilizzato da oltre 300 medici in tutto il mondo come forma di monitoraggio per malattie come il cancro, è stato perfezionato da Korotkov con tecnica GDV (Gas Discharge Visualization) che ha poi applicato su una persona in punto di morte. L’alone azzurro nell’immagine a sinistra rappresenta il momento in cui, secondo lo scienziato, l’anima sta abbandonando il corpo che, una volta spirato il soggetto, diviene rosso.

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Secondo Korotkov, l’ombelico e la testa sono le parti che per prime perdono la loro forza (cioè l’anima) mentre l’inguine ed il cuore sono le aree che vengono abbandonate per ultime.
Lo scienziato ha affermato che le immagini da lui ottenute dimostrerebbero che l’anima ritorna più volte nel corpo, specie in caso di morte violenta o improvvisa, come se manifestasse uno stato confusionale e ritornasse nel corpo nei giorni seguenti alla morte: lo scienziato ascrive il fenomeno ad energia non utilizzata che è contenuta nell’anima. Per Korotkov più la morte è improvvisa e non naturale, più l’anima, rappresentata dalle onde elettromagnetiche fosforescenti, resta a lungo vicino al corpo, quasi stentasse ad accettare l’improvvisa separazione.
Per Korotkov, la tecnica potrebbe essere utilizzata per monitorare tutti i tipi di squilibri biofisici, per le diagnosi in tempo reale ed anche per svelare se una persona possiede poteri psichici o meno.

27 luglio 2013

I NIGHT CRAWLERS SON TORNATI!

California Yosemite Park - I nativi del posto li chiamano "The night craweler" e li descrivono come esseri deformi, senza corpo, tutti gambe e piedi, avvistati di notte camminare per le foreste della California. Da secoli gli indigeni ereggono statue cheli rappresentano.

Una delle statue erette dai nativi che reppresenta un Night Crawlers





Sopra il video ripreso da una telecamera di sorveglianza !


Oliviero Mannucci

26 luglio 2013

Toiano( PI) - XLT a caccia di fantasmi

Alessandro ( a sinistra)  e il sottoscritto



11 Luglio 2013 - Io, il mio amico Alessandro e il figlio di una nostra amica partiamo alla volta di Toiano, un paese fantasma della provincia di Pisa, fra Palaia e Volterra. Obiettivo della nostra visita rilevare la presenza di entità disincarnate. Nel 1947, nel giorno del Corpus Domini, a Toiano venne violentata e poi decapitata una ragazza di 22 anni, Elvira Orlandini, mentre era alla fonte a prendere l'acqua. All'inizio venne accusato dell'omicidio il suo ragazzo, ma in seguito, dopo diversi anni venne scagionato. L'omicida è probabilmente un alto prelato, che per l'altisonanza del suo nome, non venne mai perseguito. Arriviamo sul posto nel tardo pomeriggio  attrezzati di tutto punto. Telecamere, visori notturni, rilevatore campi elettromagnetici, macchine fotografiche, registratore digitale, etc. etc. Scattiamo qualche foto ricordo, facciamo una cena frugale e iniziamo con il primo sopralluogo. Il paese è abbandonato, ma non dl tutto, alcune case sono state rimesse a posto, hanno il portone nuovo, il campanello funzionante, le persiane nuove  la linea

Il cartello che segnala il ponte pericolante
telefonica. Sono 3 0 4 case sul totale però. Le altre sono diroccate, alcune sembrano essere state appena bombardate. Appena arrivati posteggiamo l'auto vicino a quella che un tempo era la chiesa del paese, oltre non si può andare perchè il comune di Palaia ha istallato un piloncino che di fatto impedisce l'accesso al ponte che porta all'interno del paese. Del resto il ponte di cui vi parlo, è un ex ponte levatoio, che è stato asfaltato, ma pericolante, come annuncia il cartello, molto pericoloso. Da un lato, in mezzo ai rovi si intravede un grosso buco nell'asfalto, guai a caderci dentro, si precipiterebbe di sotto. Notiamo un auto posteggiata proprio davanti al piloncino che impedisce l'accesso al paese, è l'auto dell'unica abitante, sembra una donna, che ancora risiede  a Toiano con una certa continuità.
Uno scorcio del paese
Passato il ponte, di fatto si entra proprio nel paese, che consiste in una strada con una fila di case a destra e una fila di case a sinistra, il tutto lungo sui 200 300 metri, non di più. Come dicevo prima, notiamo che la maggior parte delle case sono diroccate, ma non accesibili, in quanto vi sono delle reti metalliche ad impedirne l'accesso. Molte di esse, sappiamo essere della Curia locale. Ma non sappiamo precisamente quali. Quando arriviamo al centro del paese, a destra s'interrompe per un breve tratto la fila di case, e c'è come uno slargo che confina direttamente con il bosco. Un punto sovrastato da diversi alberi, che impediscono alla luce di illuminarlo pienamente, si presenta dunque come un punto oscuro. Sia io che il mio amico ci guardiamo, io ho avuto la sensazione che qualcuno li posizionato ci osservasse, il mio amico invece con la coda dell'occhio percepisce un oscura presenza muoversi velocemente. Ci avviciniamo con le apperecchiature, e di fatto rileviamo dei picchi di attività elettromagnetica discretamente forti. Decidiamo poi di allontanarci per ritornare quando diventerà buio del tutto. Nel frattempo entriamo in una casa di fronte. Una casa in uno stato di abbandono totale. Le stanze sono piene di calcinacci e al buio bisogna stare bene attenti dove si mettono i piedi. Visitiamo il piano terra, poi saliamo al piano superiore. anche qui avvertiamo qualcosa, ma non così forte come nel punto precedente.
All'interno di una casa (foto fatta con il flash)
Molte stanze non erano del tutto accessibili, i pavimenti infatti erano in uno stato a dir poco pietoso, erano ondulati, e quindi non ci siamo arrischiati ad entrare in tutte le stanze. Riusciamo fuori, con l'intenzione di ritornare dopo che il sole sarà tramontato del tutto. Proseguiamo con la visità del paese, e appena usciti, a sinistra, c'è una casa ben curata, con le persiane aperte, la luce accesa. Sicuramente è l'abitazione della persona che ancora risiede a Toiano. Andiamo ancora avanti, e sempre a sinistra, notiamo una bella casa, con tanto di telecamera di sorveglianza  all'infrarosso  sopra al portone. Telecamera con sensore di movimento, in quanto al nostro passaggio ci illumina con la luce IR e quindi ci riprende. Da notare che queste sono le stesse telecamere che si utilizzano anche per le riprese paranormali. Andiamo avanti ancora, a sinistra, troviamo una vecchia stalla abbandonata. Che è una stalla ce lo dicono gli occhi e il naso. Ma oltre alla puzza di stalla non rileviamo niente di significativo. A destra invece c'è un'altra casa abbandonata, entriamo dentro con circospezione e scopriamo ua sorta di fossa, una cantina, piena di insetti e qualche pipistrello, ma nient'altro.Oltre non c'è molto, solo una mulattiera che probabilmente porta alla fonte dove la "bella Elvira" venne prima stuprata e poi decapitata. A questo punto toniamo indietro e decidiamo di fare una visita al cimitero del paese, appena fuori dall'abitato. Nel frattempo il sole è molto basso. Il cimitero è chiuso, ma ne percorrimao quasi l'intero perimetro delimitato dalle mura e da un cancello chiuso con un lucchetto. Il rilevatore di campi elettromagnetici ci segnala anche qui un pò di attività.

Il cimitero di Toiano


Il mio Alessandro avverte un bruciore su un braccio, scoprirà in seguito essere una bruciatura, che prima non aveva. Ma ora è buio, vediamo andare via l'unica abitante del paese, e decidiamo di ritornare in paese nei punti dove precedentemente avevavo rilevato attività paranormale. Appena arriviamo allo slargo, ci avviciniamo al punto oscuro, e qui iniziano a manifestarsi i fenomeni paranormali.

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Foto all'infraosso, notate l'impronta dei denti, si vedono bene solo parte superiore del polso



 Il mio amico, che si stava avvicinando nel punto dove aveva visto la presenza, viene spinto all'indietro da una forza misteriosa, che però non riesce a stenderlo. Dietro a me ho il figlio di una nostra amica, che urla perchè si è sentito pungere il braccio, scopriremo in seguito che ha ricevuto un bel morso, tanto concreto da lasciargli i segni dei denti dell'arcata superioere e inferiore sul polso per diverso tempo. Al sottoscritto, non accade nulla. Chiediamo a questo punto se l'antità in questione ci può dare un segno chiaro della sua presenza e poco dopo sentiamo un tonfo sordo, come se una grossa pietra fosse caduta sull'erba dall'alto. Ma la pietra in questione non c'è. Rientriamo a questo punto nella casa di prima, ma rilevimo poco o niente e così decidiamo di  incamminarci verso l'auto per fare ritorno a casa, ma quando stiamo per arrivare quasi all'uscita del paese, il rilevatore di campi elettromagnetici ci segnala una qualche attività, vicino ad una casa con un bel porotn a volta. Chiadiamo un segno di un eventuale presenza e subito sentiamo un forte colpo, come se il porone fosse stato battuto da qualcosa di metallico. A questo punto arriviamo all'auto e sulla strada del ritorno ci fermiamo vicino alla colonna commemorativa dedicata alla "bella Elvira". Il mio amico Alessandro, scoprirà, facendoi la la doccia, che nel frattempo al posto della bruciatura che aveva sul braccio è apparso il nome EDO, o almeno così pare.

https://mail-attachment.googleusercontent.com/attachment/u/0/?ui=2&ik=8d7ee1e81f&view=att&th=14011cffd8c95622&attid=0.3&disp=inline&safe=1&zw&saduie=AG9B_P_KHV3fhxRqNyQ2kl0lX29t&sadet=1374856471147&sads=LLsro8SGdUfEWMkmh7B_Fj5cRFs&sadssc=1
La scritta "EDO" apparsa sul braccio di alesandro al posto di una lieve bruciatura dopo la doccia


 Ma il molto materiale ripresoe e registrato  è ancora in sede analisi. Diciamo, che viste le mie precedenti esperienze, è stata una sessione di medio bassa intensità. Ho visto e sentito cose ben peggiori di queste.

La colonna che commemora la morte della "bella Elvira", qualcuno porta fiori, qualcuno lascia rosari




N.B All'orario delle foto,scattate dal sottoscritto ( marcate con data e ora) , va aggiunta un ora.


Se vuoi saperne di più sui cacciatori di fantasmi clikka su questo link


Oliviero Mannucci

24 luglio 2013

Fotografata onda di luce flurescente azzurra dopo morte cellulare


Nel momento della morte un’onda di luce fluorescente azzurra si sprigiona dalla cellule e da una cellula all’altra, si propaga nell’intero organismo.  Questa onda fluorescebte è stata scoperta da un team di ricerca internazionale che per la prima volta ha fotografato ”l’onda della morte”. Descritta sulla rivista PLoS Biology, l’onda azzurra della morte è stata fotografata in un organismo semplice, come un minuscolo verme, dal gruppo coordinato dal britannico University College London.
E’ un passo importante per comprendere come la morte cellulare si diffonda in tutto il corpo, anche nel caso di organismi complessi come l’uomo, dal momento che i meccanismi cellulari nei mammiferi sono simili a quelli dei vermi. La scommessa di questa ricerca, ha detto il coordinatore del lavoro, David Gems, è indentificare i geni che controllano l’invecchiamento e le malattie collegate.
Quando le singole cellule muoiono si innesca una reazione chimica a catena che porta alla rottura dei componenti cellulari e a un accumulo di detriti molecolari. Ma se queste reazioni sono ben comprese a livello cellulare, si sa molto poco invece, su come la morte raggiunge tutte le cellule dell’organismo.  Il sopraggiungere della morte è stato osservato al microscopio in uno degli organismi più semplici e studiati nei laboratori di biologia e genetica: il minuscolo verme Caenorhabditis elegans. La morte appare come un’onda fluorescente azzurra che si diffonde in tutte le cellule. Un effetto, questo, che dipende da una sostanza chiamata acido antranilico e la sua diffusione avviene tramite il calcio, che agisce come un messaggero di cellula in cellula.nizialmente si sospettava che la fonte della fluorescenza blu fosse una sostanza chiamata lipofuscina, che emette luce di un colore simile ed è anch’essa collegata all’invecchiamento perché si accumula con l’età, causando danni molecolari. Ma poi è stato osservato che la lipofuscina non è coinvolta.
I ricercatori hanno anche provato a bloccare il percorso chimico che propaga la morte cellulare, ma sono riusciti a ritardare solo la morte indotta da uno stress come un’infezione e non la morte per vecchiaia. Ciò suggerisce che la morte dovuta a un’infezione è più facile da rallentare perché è innescata da un numero minore di processi, mentre la morte dovuta all’invecchiamento è più difficile da ritardare perché entrano in gioco numerosi processi che agiscono in parallelo e che sono più difficili da contrastare. ”Dobbiamo concentrarci sugli eventi biologici che si verificano durante l’invecchiamento e la morte – ha concluso Gems – per comprendere correttamente come interromperli”.